 | Politica: Basta: con questa legge elettorale ci hanno tolto l’autentica libertà di voto |
“Basta: con questa legge elettorale ci hanno tolto l’autentica libertà di voto”.
Lo sostiene Paolo Casu che nei giorni scorsi ha presentato un ricorso presso il Tribunale di Cagliari, sostenendo l’incostituzionalità della legge elettorale.
Da Consigliere Comunale di Cagliari, fondatore del Movimento per la Politica senza Privilegi - Democrazia e Solidarietà - vorrei soffermarmi sulle prossime elezioni, anzi, per essere molto chiari, sulla farsa delle prossime elezioni politiche, che hanno costretto la mia coscienza e il mio senso civico a ribellarmi con l’unica arma che ci è ancora concessa: il sistema del ricorso alla Magistratura.
Dico farsa perché, purtroppo, noi semplici cittadini saremo espropriati, per l’ennesima volta, della nostra sovranità popolare. Saremo ridotti, nostro malgrado, all’umiliante ruolo passivo di semplici spettatori. Non dovremo infatti scegliere i candidati, come fino ad oggi avvenuto, ma dovremo semplicemente ratificare, compiendo un inquietante passo indietro nella storia, le designazioni e le scelte operate dai vertici e dalla segreterie nazionali dei partiti, in barba alle più elementari regole che stanno alla base di uno sistema democratico e partecipato.
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Personalmente, pur nella mia totale contrarietà nei confronti di questo sistema elettorale truffaldino, se avessi scelto di candidarmi, avrei assicurato i miei concittadini, con un regolare contratto notarile, che mi sarei autoridotto di almeno il 70% lo stipendio ricevuto dalla politica, così come avrei rinunciato alla pensione che oggi – scandalosamente - viene assegnata dopo circa due anni di carica, nonché a tutti gli altri benefit e privilegi.
Lo sto comunque già facendo in qualità di consigliere comunale di Cagliari, come del resto avevo promesso in campagna elettorale
La non accettazione dei due abbonamenti vip assegnatimi dal Cagliari Calcio, il lavoro svolto in qualità di rappresentante nell’aula di via Roma con la rinuncia alla mia indennità mensile di Consigliere Comunale, nonché il rifiuto di qualsiasi forma di privilegio, benefit ecc. altro non è che la base del programma del Movimento per la Politica Senza Privilegi “Democrazia e Solidarietà”, da me fondato.
Non sono candidato e quindi non ho interesse alle chiacchiere elettorali sterili e inutili di questi giorni, ma sento comunque l’esigenza morale di rendere conto ai miei concittadini sulla destinazione delle mie indennità di consigliere comunale; le ho interamente devolute alle famiglie povere di Cagliari, attraverso parrocchie ed associazioni cittadine, e – lo voglio precisare - mai gestite da me direttamente.
MOVIMENTO PER LA POLITICA SENZA PRIVILEGI; PAOLO CASU, CONSIGLIERE COMUNALE DI CAGLIARI, ORGOGLIOSO DI ESSERE UN SEMPLICE CITTADINO IMPEGNATO IN POLITICA, SENZA PRIVILEGI PER DAVVERO
Prebenda bonus stipendio
“Basta: con questa legge elettorale ci hanno tolto l’autentica libertà di voto”.
Lo sostiene Paolo Casu che nei giorni scorsi ha presentato un ricorso presso il Tribunale di Cagliari, sostenendo l’incostituzionalità della legge elettorale.
Da Consigliere Comunale di Cagliari, fondatore del Movimento per la Politica senza Privilegi - Democrazia e Solidarietà - vorrei soffermarmi sulle prossime elezioni, anzi, per essere molto chiari, sulla farsa delle prossime elezioni politiche, che hanno costretto la mia coscienza e il mio senso civico a ribellarmi con l’unica arma che ci è ancora concessa: il sistema del ricorso alla Magistratura.
Dico farsa perché, purtroppo, noi semplici cittadini saremo espropriati, per l’ennesima volta, della nostra sovranità popolare. Saremo ridotti, nostro malgrado, all’umiliante ruolo passivo di semplici spettatori. Non dovremo infatti scegliere i candidati, come fino ad oggi avvenuto, ma dovremo semplicemente ratificare, compiendo un inquietante passo indietro nella storia, le designazioni e le scelte operate dai vertici e dalla segreterie nazionali dei partiti, in barba alle più elementari regole che stanno alla base di uno sistema democratico e partecipato.
Ho sempre saputo, e ne sono tuttora convinto, che uno Stato possa definirsi realmente democratico solo quando il suo sistema elettorale sia fondato su regole di assoluta garanzia e trasparenza ed offra ai tutti i suoi cittadini la possibilità di poter accedere alle cariche istituzionali rappresentative.
Quando questo non succede, si hanno le forme dittatoriali: i cittadini non possono andare ad elezioni oppure, se queste vengono svolte, si tratta di elezioni farsa, con candidati graditi e scelti dal vertice e non invece dalla base attraverso il libero voto.
Inorridisce quindi trovare dei politici, che sino ad ieri gridavano allo scandalo per questo sistema elettorale, poiché ora scelti, cooptati e designati quali candidati, diventare invece oggi strenui difensori di questo sistema di violenza operato dai partiti ai danni dei cittadini.
Che garanzie possono dare queste persone sulla loro reale e concreta volontà di cambiamento? Secondo noi nessuna. Altrimenti non si sarebbero resi complici – con la loro candidatura – di questo perverso sistema, che espropria noi tutti del nostro diritto primo, la libertà, compresa quella di scegliere i nostri politici che riteniamo più validi e, naturalmente, più onesti
E’ inaccettabile pertanto un simile modo di pensare la “Democrazia”, dove la trasparenza, la moralità e l’etica sono soltanto dei ricordi e dove i candidati non sono tali, ma sono invece i prescelti dalle segreterie politiche; questi signori non hanno bisogno quindi di proporsi a noi elettori, né di conquistare il nostro consenso, perché, e loro lo sanno bene, con il nostro voto non eleggiamo proprio nessuno, ma, al massimo, approviamo una loro designazione imposta dall’alto.
In questi giorni i candidati di tutti i partiti si riempiono la bocca del bisogno di riformare la politica, partendo dalla sostanziale riduzione dei suoi costi e dei suoi privilegi. Sono però solo chiacchiere, e purtroppo ne abbiamo già oggi la conferma, constatando l’assenza di questi impegni dai loro programmi politici. A parole sono bravi tutti ed è facile fare affascinanti promesse: tutti dicono di voler abolire pensioni scandalo, prebende varie, stipendi scandalosamente elevati ecc.. ma la maggior parte di chi ci fa oggi queste promesse, e si tratta di persone che vivono nel sottobosco della politica e non solo, se avesse voluto, avrebbe potuto già dare segnali chiari di cambiamento, magari autoriducendosi le indennità che a vario titolo ricevono.
Eppure nulla.
Personalmente, pur nella mia totale contrarietà nei confronti di questo sistema elettorale truffaldino, se avessi scelto di candidarmi, avrei assicurato i miei concittadini, con un regolare contratto notarile, che mi sarei autoridotto di almeno il 70% lo stipendio ricevuto dalla politica, così come avrei rinunciato alla pensione che oggi – scandalosamente - viene assegnata dopo circa due anni di carica, nonché a tutti gli altri benefit e privilegi.
Lo sto comunque già facendo in qualità di consigliere comunale di Cagliari, come del resto avevo promesso in campagna elettorale
La non accettazione dei due abbonamenti vip assegnatimi dal Cagliari Calcio, il lavoro svolto in qualità di rappresentante nell’aula di via Roma con la rinuncia alla mia indennità mensile di Consigliere Comunale, nonché il rifiuto di qualsiasi forma di privilegio, benefit ecc. altro non è che la base del programma del Movimento per la Politica Senza Privilegi “Democrazia e Solidarietà”, da me fondato.
Non sono candidato e quindi non ho interesse alle chiacchiere elettorali sterili e inutili di questi giorni, ma sento comunque l’esigenza morale di rendere conto ai miei concittadini sulla destinazione delle mie indennità di consigliere comunale; le ho interamente devolute alle famiglie povere di Cagliari, attraverso parrocchie ed associazioni cittadine, e – lo voglio precisare - mai gestite da me direttamente.
Gennaio 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia di San Carlo Borromeo Don Gavino Pala
Febbraio 2007: Sostegno perr le famiglie povere della Parrocchia di San Paolo Don Alessandro Fadda
Marzo 2007: sostegno per le famiglie povere della Parrocchia di San Massimiliano Kolbe di Don Carlo Follesa
Aprile 2007: Sostegno Associazione Alleviare la povertà ONLUS – CAGLIARI -
Maggio 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia di Sant’ Elia di Don Marco Lai
Giugno 2007: Sostegno per la Dispensa del povero del Convento Cappuccini Sant’Ignazio - Padre Giuseppe Pireddu
Luglio 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia SS. Annunziata - Padre Paolo Cirina
Agosto 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia di San Giuseppe Pirri - Don Roberto Atzori
Settembre 2007: Sostegno a favore dei bambini poveri dei detenuti, Convento Frati minori Cappuccini Sant’ Ignazio “Padre Massimiliano Sira”
Ottobre 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia SS. Nome di Maria - Padre Domenico Orlando
Novembre 2007: Sostegno per le famiglie povere della Parrocchia S. Maria del Suffragio - Don Luigi Xaxa
Dicembre 2007: Sostegno della “Mensa del povero Monsignor Angioni “ Istituto del Buon Pastore - Madre Maria Gabriella Pinna
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