Gentilissimo Presidente Cellino,
con la presente le comunico, quale consigliere comunale di Cagliari, la mia ferma decisione di non ritirare i due abbonamenti per il campionato di serie A, concessi dalla sua società sportiva alle autorità politiche della città.
Dall’inizio del mio impegno politico ho manifestato la mia convinzione che fosse giusto e corretto rinunciare a qualsiasi forma di privilegio, dal più piccolo e insignificante al più importante ed oneroso...
Paolo Casu
Consigliere Comunale di Cagliari
Presidente del Movimento
Per la Politica Senza Privilegi
- Democrazia e Solidarieta’ -
Al Presidente del Cagliari Calcio
Massimo Cellino
e p.c.
al signor Presidente del Consiglio Comunale
di Cagliari
Gian Guido Solinas
Al signor Sindaco del Comune di Cagliari
Emilio Floris
Gentilissimo Presidente Cellino,
con la presente le comunico, quale consigliere comunale di Cagliari, la mia ferma decisione di non ritirare i due abbonamenti per il campionato di serie A, concessi dalla sua società sportiva alle autorità politiche della città.
Dall’inizio del mio impegno politico ho manifestato la mia convinzione che fosse giusto e corretto rinunciare a qualsiasi forma di privilegio, dal più piccolo e insignificante al più importante ed oneroso; partendo proprio da questo principio per me basilare nell’attività politica, che considero come servizio sociale per il cittadino, ritengo doveroso non abbandonare mai il ruolo naturale di “cittadino qualunque”, ancorché impegnato in politica ed eletto in prestigiosi organi istituzionali, ma sempre e comunque, un cittadino come tutti gli altri.
Come lei certamente sa, il consiglio comunale di Cagliari, di cui ho l’onore e l’onere di far parte, a breve dovrà discutere e votare sul futuro del stadio Sant’Elia; alla luce di ciò, mi sembra opportuno ed eticamente corretto non accettare gli abbonamenti in tribuna poiché desidero, quando sarà il momento, adottare le mie decisioni, libero da ogni possibile condizionamento, compreso quello della “riconoscenza” per essere stato oggetto – anche se assieme con tutta la municipalità cagliaritana – di questa sua forma di attenzione, di cui non sarei stato evidentemente destinatario se non avessi occupato un seggio nell’aula di via Roma.
Naturalmente sono ben consapevole che i due abbonamenti non potrebbero influenzare né il mio voto, né quello degli altri colleghi consiglieri comunali; questa mia rinuncia al privilegio dell’ingresso gratuito nella tribuna dello stadio è solo un atto di convinta coerenza rispetto a quanto da me sempre asserito, ossia l’esigenza che la classe politica, a qualsiasi livello, si riappropri di un rapporto di fiducia e vicinanza coi cittadini, passando anche attraverso la rinuncia dei cosiddetti benefit, di cui, direttamente od indirettamente, tutti coloro che fanno politica in Italia godono.
So che lei è persona molto attenta alle questioni che riguardano la nostra città e quindi non le sarà certo sfuggito che tale mia posizione ha sempre caratterizzato il mio impegno in consiglio comunale, ed ancor prima in campagna elettorale, e non è quindi influenzata dalla recente ventata di bisogno di moralizzazione che è richiesto dai cittadini di tutta Italia. La devoluzione della mia indennità mensile di amministratore a favore delle fasce più deboli ne è un esempio concreto e tangibile.
La prego pertanto di non interpretare come atto di scortesia questa mia lettera, ma anzi come manifestazione di stima e considerazione per una persona che, sono certo, vorrà apprezzare e comprendere, nel suo vero significato, un atto – apparentemente insignificante – ma che rientra in una più ampia visione dell’impegno politico a disposizione dei cittadini.